Le processioni della Settimana santa cagliaritana sono di netta derivazione spagnola, anzi, più precisamente, di tipo catalano-barcellonese. 
Verso il 1836, l’abate Vittorio Angius, descrive così la Settimana santa:

Nel venerdì di Passione tre confraternite dai tre quartieri, nel martedì santo una quarta, vanno alle stazioni della Via Crucis, in molte chiese, nelle quali la massima parte dei confratelli passano da una parte all’altra, eccettuata l’ultima che ascolta alcune meditazioni. 

........vedrai inalberata una gran croce su un palco presso al pulpito, sotto quella un simulacro della vergine e presso la Maddalena e il Giovanni molti angiolini in carne ed ossa. 

Il predicatore, quando ad un certo punto del suo discorso spiega il desiderio di Maria di riaver il corpo del figlio, vede tosto appressarsi due mascherati a ebrei che figurano Nicodemo e Giuseppe, i quali, dopo e tra varie cerimonie mettono giù il Cristo dalla croce, e in fin di tutto postolo in una bara lo portano in processione per la città.

 

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