Castello di San Michele

 

Il Castello di San Michele sorge su uno dei colli più alti di Cagliari. Il primo impianto, presumibilmente ad una sola torre, risale al periodo bizantino o primo giudicale (X secolo) ed aveva la funzione di difendere Santa Igia, la capitale del Giudicato di Cagliari. Nel 1327, poco dopo la conquista catalana di Cagliari, il castello fu concesso a Berengario Carroz. Successivamente alla caduta del Giudicato d’Arborea, la funzione difensiva diventò secondaria. Nel periodo in cui era feudatario il conte Giacomo Carroz  il castello diventò una delle più lussuose residenze della Sardegna. Nel 1511  il castello fu   incamerato tra i beni della Corona spagnola.  Nel corso del 1700, prima con gli austriaci e poi con i Savoia, il castello iniziò una nuova fase di decadenza.  Nel 1966 iniziarono i lavori di scavo che portarono alla luce marmi e fregi provenienti dalla Basilica di San Saturno di Cagliari, riutilizzati dai Carroz per ripristinare le murature. Nel 1990 si avviarono nuovi lavori di restauro del castello e di riassetto del colle. Oggi, a lavori ultimati, l’interno del castello offre uno spazio per mostre, conferenze ed altre iniziative culturali.